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SARDEGNA: GALLURA![]() Non è stata ancora provata la presenza dell'uomo in Gallura nel paleolitico. L'uomo è arrivato in Sardegna circa 700.000 anni fa, percorrendo il blocco sardo-corso, dopo aver attraversato lo stretto di mare che si congiunge all'arcipelago Toscano. È perciò molto probabile la sua presenza anche in Gallura. La più antica presenza dell'uomo in Gallura risale al neolitico. Ad Aglientu in località Lu Littaroni e a Cala Corsara nell'isola di Spargi è stata trovata una grande quantità di ceramica e di ossidiana proveniente dal Monte Arci. Questo indica, ancora una volta, la Gallura come passaggio obbligato "dell'oro nero" nell'antichità. Le rotte da e per la Sardegna erano ben conosciute e le sue risorse richiamavano una massiccia affluenza di genti e di idee. L'attuale Gallura è stata popolata da genti corse fin dall'antichità preromana. In epoca romana la città di fondazione punica di Olbia assume notevole importanza essendo il porto maggiormente vicino alla penisola, collegato a Calares e Turris Lybissonis. Dopo il decadimento di Olbia a seguito delle incursioni dei vandali dal 594 ha una sede vescovile a Phausiana per iniziativa del papa Gregorio Magno, poi sostituita in periodo giudicale da quella di Civita. La Gallura ha costituito nel medioevo un giudicato autonomo con capitale Civita (l'odierna Olbia), tra i quattro in cui era divisa l'isola, esteso a comprendere le Baronie e parte dell'attuale Nuorese. In periodo tardo medioevale e aragonese all'abbandono di Civita (che diviene Terranova) e allo spopolamento delle coste oppresse dalle incursioni piratesche arabe corrisponde un maggiore sviluppo delle zone interne e della città di Tempio. Tra il '500 e il '700 la crescita delle immigrazioni dalla Corsica (peraltro costanti dall'antichità) ne hanno condizionato il peculiare carattere che riflette ancora notevoli specificità rispetto al resto della Sardegna e danno luogo al consolidarsi del dialetto gallurese e alla cultura degli stazzi. Nel 1839 la sede vescovile viene trasferita a Tempio che nello stesso periodo era stata elevata al rango di città (1836) e di capoluogo di provincia (dal 1807 al 1821 e dal 1833 al 1859). Con la fine dell'ottocento e il 20° secolo con il miglioramento dei collegamenti e lo sviluppo turistico si è invertita la tendenza insediativa a favore della fascia costiera (in particolare nel settore compreso tra Santa Teresa, la Costa Smeralda e San Teodoro) e della città di Olbia. La Gallura presenta il più elevato reddito pro-capite della Sardegna. Lascia un commento { Ultima pagina } { Page 10 of 17 } { Prossima pagina } |
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